La cellula cancerosa ha la caratteristica peculiare di utilizzare glucosio (come quello presente nell’amido della farina) o fruttosio (lo zucchero della frutta) come uniche fonti di energia. Avendo una biochimica anaerobica, essa usa fino al 95% dello zucchero che transita all’interno del corpo per replicarsi velocemente ed il resto dell’organismo, in assenza di nutrimento, deperisce e muore (la cachessia è la vera e più frequente causa di morte del paziente neoplastico). Il cancro obbliga quindi il malato a consumare elevate quantità di carboidrati. Numerose ricerche, però, hanno dimostrato che un consumo di zucchero eccessivo favorisce l’insorgenza del cancro stesso e la sua proliferazione. L’infiammazione, lo stress ossidativo e l’iperinsulinemia dovuti all’assunzione di zucchero costituiscono una triade letale.

In uno studio pubblicato su Cancer Research, i ricercatori dell’Università della California si son posti l’obbiettivo di analizzare il comportamento delle cellule di carcinoma pancreatico. Il Dr. Anthony Heaney ed il suo team di scienziati ne hanno isolate alcune e le hanno messe a contatto con fruttosio e glucosio. È emerso che le cellule di cancro usano il fruttosio per infiltrare il DNA sano ed iniziare a crescere e a dividersi freneticamente. “Queste scoperte dimostrano che le cellule maligne possono metabolizzare il fruttosio per aumentare la loro capacità di proliferazione” scrive il Dr Heaney. “Ciò che emerge dallo studio è utile ai pazienti malati di cancro che consumano cibi raffinati che contengono fruttosio (quasi tutti quindi n.d.r.) e indica che lo sforzo deve avvenire verso la riduzione dell’assunzione del fruttosio, in modo da ostacolare la crescita del cancro”. In una intervista alla BBC, lo stesso Dr. Heaney afferma: “Il fruttosio ‘energizza’ le cellule di cancro”. Già nel 1920 si era avuta la prova scientifica che il glucosio fosse il carburante del cancro; ora, forse per la prima volta, si dimostra che succede la stessa cosa con il fruttosio. Sebbene lo studio abbia utilizzato solo cellule maligne di tumore pancreatico, è ipotizzabile che lo stesso processo avvenga anche per altri tipi di cancro. Nonostante tali scoperte, il consumo di fruttosio negli USA è aumentato del 1000 percento tra il 1970 e il 1990, come riportato nel 2004 dall’American Journal of Clinical Nutrition.

Grazie all’eccezionale lavoro del Dr Seyfried (“Cancer as a metabolic disease”) si è evidenziato che una glicemia stabilmente sotto ai 70 mg/dl di sangue rende di fatto impossibile la nascita e la crescita del cancro, per mancanza di nutrimento. Quindi, per chiunque viva producendo ‘picchi glicemici’ ed insulinici dopo i pasti (quasi tutti) e a maggior ragione per i diabetici di tipo 1 o 2, la strategia vincente per evitare il rischio di contrarre il cancro è quella di mantenere quotidianamente la glicemia e la produzione di insulina pancreatica nella norma. La terapia di insulina esogena che normalmente viene prescritta ai diabetici non farà altro che aumentare il rischio di cancro oltre che dei noti problemi cardio e neuro vascolari conseguenza dell’iperinsulinemia.

Come si possa politicamente permettere che il genere Umano si autoelimini con lo zucchero resta un mistero, o evidentemente ci sono interessi superiori alla salute pubblica. Sono infinite le prove che lo zucchero sia direttamente o indirettamente causa di obesità, diabete, cancro, Alzheimer, infarto, ipertensione, sterilità femminile e maschile, malattie della pelle, depressione e disturbi del comportamento, malattie virali infantili e non, ictus, Parkinson, sclerosi multipla, artrite reumatoide, artrite, osteoporosi, degenerazioni maculari, difficoltà digestive, insonnia, otiti e altre numerose malattie più o meno gravi. Le prime prove risalgono a quasi 100 anni fa e tutti questi anni di malattie hanno fruttato alle aziende farmaceutiche ed al business correlato miliardi di dollari. Stiamo lontani dai cibi processati che contengono fruttosio e ogni tipo di zucchero. Questo studio sul fruttosio ci conferma che potremmo evitare il cancro. Più di cinquecento anni fa, Paracelso scrisse che lo zucchero andrebbe venduto in farmacia, dietro prescrizione medica, ed assunto in dosi di milligrammi.

Qual è la soluzione dunque?

Istruire le persone alla conoscenza di meccanismi biochimici complessi per condurli consapevolmente verso le giuste scelte alimentari non è affatto agevole. Dovrebbe essere compito di Politici e Medici. Quindi possiamo escludere che succeda mai. Ketozona ha perciò trovato una via d’uscita: utilizzare la conoscenza e l’esperienza del Dr. Caletti al servizio di chi la vuole sfruttare. Nascono così alimenti adatti a soddisfare da un lato il palato e dall’altro le necessità biochimiche del nostro sistema metabolico. Chi si avvicina a questa tipologia di prodotti, trova gradevoli scelte funzionali che gli consentono di non subire danni da iperinsulinemia e da dipendenza di cibi dolci e infiammatori e, come abbiamo visto sopra, connessioni con il cancro. Sebbene molti prodotti funzionali siano in grado di dare piacere (e chi non si sente gratificato da questo meccanismo alzi la mano), come i sostituiti chetogenici dei “dolci” tradizionali (cioccolate, brioches, biscotti ecc), mancando l’alimento più dannoso in senso cancerogeno, lo zucchero (amido), questi alimenti non saranno mai in grado di generare il potente effetto metabolico indotto dall’iperinsulinemia, infiammatorio, obesizzante e generatore del cancro come con gli originali. Ecco dunque che potremo contemporaneamente godere del piacere nel consumo di prodotti da forno, dolci o salati che siano (biochimicamente gli originali che contengono farina e/o zuccheri solo la stessa cosa) ma senza subirne gli effetti deleteri tipici dei cibi originali. Godetevi dunque una Keto Pizza, una Brioche, una Cioccolata spalmabile, il pane, i biscotti e molto altro in santa pace e senza sensi di colpa o di affaticamento cerebrale o il rischio di diventare obesi e contemporaneamente, sembra assurdo, generatori di cellule di cancro di quegli stessi, dannosi perché amidacei e zuccherini cibi.

Riferimenti:

  1. Haibo Liu, Danshan Huang, David L. McArthur, Laszlo G. Boros, Nicholas Nissen, Anthony P. Heaney:
  2. Fructose Induces Transketolase Flux to Promote Pancreatic Cancer Growth Cancer Res August 1, 2010, 70;6368

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